Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dalla Compagnia Carabinieri di Ronciglione, volti a prevenire i reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione di Caprarola hanno arrestato un uomo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e possesso di materiale esplosivo.
L’operazione è scattata quando i militari hanno intercettato e sottoposto a controllo una vettura che procedeva a velocità sostenuta con due persone a bordo. Durante l’accertamento, il conducente 22enne dell’auto oltre ad apparire poco lucido, non è stato in grado di giustificare il proprio comportamento. Al suo rifiuto di sottoporsi all’alcoltest, i Carabinieri hanno proceduto alla verifica dei precedenti e all’ispezione del veicolo, rinvenendo residui di droga che entrambi gli occupanti hanno ammesso di aver consumato poco prima.
La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione del passeggero, un 25enne del posto, ha permesso di rinvenire un panetto di 100 grammi di hashish, varie dosi di cocaina, materiale per il confezionamento e una “bomba carta” artigianale, che il giovane ha giustificato come un residuo dei festeggiamenti di Capodanno.
L’esplosivo è stato immediatamente messo in sicurezza e reso inoffensivo da personale specializzato.
Il 25enne è stato arrestato, mentre il conducente è stato segnalato alla Prefettura con contestuale ritiro della patente per uso di stupefacenti.
L’operazione, che si inserisce in un contesto più ampio dell’azione di prevenzione e contrasto dei reati in genere, costituisce una concreta e decisa risposta al crescente allarme sociale suscitato dal consumo di droghe e conferma il costante impegno dell’Arma nelle attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti.
Viterbo, 13 gennaio 2026
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.
